BingBook: Bing e Facebook più uniti che mai
Microsoft è pronta a ottenere il massimo beneficio dalla sua amichevole relazione con Facebook, di cui è azionista di minoranza, e della lotta aperta tra la il Social Network di Zuckemberg e Google.
Due giorni fa, infatti, Bing ha annunciato che il il suo motore di ricerca incorporerà il bottone “Like” nei suoi risultati. In questo modo Bing prenderà in considerazione le raccomandazioni degli amici dell’utente per creare una gerarchia nei risultati di ricerca.
Ovvero, se un utente, quando realizza una ricerca in Bing, è connettato a Facebook e, per esempio, cerca un hotel a New York, i risultati di ricerca presenteranno davanti a tutti gli altri quei siti che sono stati raccomandati dai suoi amici su Facebook.
In questo modo, dice Microsoft, l’elemento emozionale è introdotto nei risultati di ricerca.
Però l’integrazione con Facebook è ancor più profonda. Se un utente cerca una città, Bing gli potrà presentare i link ai suoi amici di Facebook che sono stati nella stessa e, se cerca articoli di una determinata pubblicazione o di un blog che abbiano un bottone Like, Bing potrà proporgli gli articoli votati indipendentemente dal fatto che i suoi amici li abbiano votati o no.
Ecco il video in cui Stefan Weitz, direttore di Bing, spiega i dettagli di questa ancora più profonda integrazione tra Bing e Facebook
E Google?
La risposta di Google, comunque, non tarderà ad arrivare. Durante il passato I/O della scorsa settimana, infatti, Google ha annunciato che presto sarà possibile inserire il bottone +1 in ogni sito. Il webmaster che lo implementerà nella sua web potrà analizzare tutte le statistiche relative all’uso del bottone attraverso Google Webmaster Tools. E, pur se non è stato ufficialmente dichiarato, si suppone che il +1 avrà un certo impatto nei rankings dei risultati di ricerca.
Alcuni dati
Alcuni dati che Microsoft fornisce sull’uso del Like:
- 3,5 milioni di siti web hanno installato il bottone “I Like” di Facebook;
- ogni mese si condividono e raccomandano circa 30 milioni di pagine con questo bottone.
- un 60% delle persone che realizzano una ricerca nei motori possiede un account attivo in Facebook.
Il successo dell’ “I Like” è tale che, come aneddoto, già esiste una (sfortunata) bimba che è stata chiamata Like dal padre, un israelita. Significativa la giustificazione data dall’uomo all’agenzia di notizie DPA: Se un tempo la gente dava ai suoi figli nomi biblici perché erano un’icona, oggi l’icona più importante al mondo è il Like di Facebook.
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mmmh non ha spiegato come aggiungere il tasto sulla barra…. lo voglio!